Quando va fatto il controlavaggio dei filtri di una piscina?

Il controlavaggio dei filtri è una delle operazioni di manutenzione più importanti per garantire acqua pulita, sicura e trasparente.
Molti proprietari di piscina lo sottovalutano o lo fanno solo “quando l’acqua è sporca”, ma in realtà esistono criteri precisi per capire quando intervenire.

Il controlavaggio serve a rimuovere lo sporco trattenuto dal filtro.
Con il tempo, sabbia o vetro filtrante si saturano di impurità.
Questo riduce l’efficacia della filtrazione e mette sotto sforzo pompa e impianto.

Il segnale principale: l’aumento della pressione

Il metodo più affidabile per sapere quando fare il controlavaggio è osservare il manometro del filtro.
Quando la pressione aumenta di 0,6 – 0,8 bar rispetto al valore iniziale dopo l’ultimo lavaggio, il filtro è sporco.
In quel momento il controlavaggio non è consigliato: è necessario.

Ignorare questo segnale significa far lavorare la pompa in condizioni non ottimali.
Nel tempo questo può causare guasti, consumi maggiori e acqua di qualità scadente.

Frequenza media del controlavaggio

In condizioni normali, una piscina privata richiede il controlavaggio:

  • circa una volta a settimana in estate.
  • ogni 10 – 15 giorni in periodi di utilizzo ridotto.

Piscine molto frequentate, con bambini o soggette a vento e foglie, possono richiederlo più spesso.
Piscine poco utilizzate e ben coperte possono allungare gli intervalli.

Dopo eventi particolari

Il controlavaggio va sempre effettuato dopo:

  • forti piogge.
  • temporali con vento e detriti.
  • trattamenti shock con cloro o ossigeno.
  • utilizzo intenso da parte di molte persone.

In questi casi il filtro trattiene una quantità anomala di sporco.
Continuare a filtrare senza lavaggio peggiora la qualità dell’acqua.

Attenzione a non farlo troppo spesso

Un errore comune è fare controlavaggi troppo frequenti “per sicurezza”.
Questo comporta:

  • spreco di acqua.
  • perdita di efficacia del letto filtrante.
  • maggiore consumo di prodotti chimici.

Il filtro lavora meglio con una leggera patina di sporco.
Lavarlo troppo spesso riduce la capacità filtrante.

Durata corretta del controlavaggio

Il controlavaggio deve durare in media 2 – 3 minuti.
L’acqua in uscita deve tornare visivamente pulita.
Subito dopo è fondamentale eseguire il risciacquo per 30 – 60 secondi.

Saltare il risciacquo significa rimandare sporco in piscina.

Filtro a sabbia o vetro: cambia qualcosa?

La logica è la stessa per entrambi.
I filtri a vetro tendono a sporcarsi più lentamente e richiedono meno lavaggi.
Il controllo del manometro resta comunque la regola principale.

In sintesi

Il controlavaggio va fatto quando il filtro lo chiede, non a caso.
Il manometro è il tuo miglior alleato.
Una gestione corretta migliora l’acqua, riduce i costi e allunga la vita dell’impianto.

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